20 dicembre 2007
Nella notte scorsa un mano ignota ha disegnato una svastica sul monumento di Venanzio
Gabriotti,uomo politico tifernate,fucilato dai nazisti nel periodo terminale della seconda guerra mondiale. Arrestato a Città di Castello il 5 maggio 1944, dopo un incontro con il comando della Brigata partigiana San Faustino, in un primo momento è trattenuto nella caserma dei carabinieri, quindi consegnato alle SS tedesche che, il 9 maggio, lo fucilano senza processo. Dopo l'arresto ed una breve prigionia, il 9 maggio 1944 Venanzio Gabriotti viene condotto dalle SS tedesche sul greto del torrente Scatorbia (nei pressi della chiesetta di Santa Maria del Latte, poco fuori Città di Castello) ed ivi fucilato.Non è la prima volta che il monumento e la memoria di Venanzio Gabriotti vengono infangate.Condanniamo duramente ed in maniera inequivocabile tutti coloro che con questi gesti vogliono infangare la memoria di chi come Gabriotti,più di sessant’ anni fa decisero di lottare contro il nazifascismo affinché l’ Italia potesse ritornare ad essere un paese libero e democratico.
Coordinatore Anpi Giovani Arezzo
Agostini Francesco